Fatturazione elettronica - Studio Brugnolo Cesarina
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Fatturazione elettronica

Nessun rinvio per il debutto dal 1° gennaio 2019 dell’obbligo della fattura elettronica tra privati: lo ha confermato stamattina il ministro dell’Economia Giovanni Tria con una affermazione esplicita: «Dal primo gennaio 2019 la fatturazione elettronica sarà obbligatoria in via generalizzata in tutti i rapporti commerciali, quelli business to business e business to consumer».
Al massimo si starebbero valutando possibili esclusioni per alcune categorie professionali e per le società sportive dilettantistiche, esclusioni da inserire come emendamenti al decreto fiscale ora all’esame della commissione Finanze del Senato.

Secondo fonti di Governo, la possibilità di un differimento dell’obbligo dettato dai rilievi del Garante della privacy non è stato ancora valutato: l’abrogazione o il semplice rinvio richiede una copertura consistente visto che il gettito previsto dall’introduzione dell’e-fattura obbligatoria in termini di recupero dell’evasione è già nei saldi di finanza pubblica con 1,9 miliardi di euro in un anno di maggior gettito.

Nel decreto fiscale potrebbero entrare subito alcune esenzioni. Con una riformulazione di alcuni correttivi, infatti, il Governo ha dato il suo via libera all’esclusione dell’e-fattura per farmacisti e medici che già operano con utenti finali utilizzando il codice fiscale per tracciare al Fisco l’operazione effettuata. Sulle modalità e i dettagli si dovrà attendere il deposito del correttivo da introdurre all’articolo 10 del decreto legge; C’è poi anche l’emendamento già depositato del relatore che esclude, sulla falsa riga di quanto già previsto per chi è in regime forfettario, le società sportive senza scopo di lucro che hanno conseguito nell’anno precedente proventi derivanti da attività commerciale per un importo non superiore a 400.000 euro.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

 

 

 

 

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